Casilina, New Jersey
(Una notte al Mandrione)


Che cosa spinge un uomo a girare per il Mandrione alle due di notte, da solo? Sta cercando una donna? Perché non la trova? E la donna che ha nel cuore, che canzoni canterà?
Atto unico in romanesco, attraversato da classici del repertorio della capitale nonché riletture, sempre in romanesco, di canzoni della musica anglosassone.
Claudia Vegliante, dopo tante serate passate sul palcoscenico.
Gianni 99, dopo tante scorribande rocchettare.
Due voci, accompagnate da una chitarra, raccontano e cantano di come non puoi far altro che camminare di notte, su strade dimenticate.
Tra una sigaretta e un ricordo, nella realtà soffusa delle luci dei lampioni: disgraziati e forti, come le canzoni di Gabriella Ferri e Tom Waits.

Scritto, diretto e interpretato da
Claudia Vegliante e Gianni 99

Durata: un’ora.
Lo spettacolo è composto da canzoni e dialoghi in romanesco; intreccio di teatro e concerto.
Ambientato al Mandrione, storico quartiere di Roma, di notte.
Un uomo cerca una donna, eppure non la trova: inizia un percorso notturno senza una meta, per le strade buie di periferia. E proprio questa è la suggestione che anima lo spettacolo: la strada come poetica, come luogo dell’anima, unica possibilità di redenzione per anime tormentate e perse.
La strada allora come incontro tra diverse tradizioni di musica popolare; si propongono, oltre a diversi classici della canzone romana, alcune canzoni inglesi e statunitensi tradotte e rivisitate in romanesco.
Perché il Mandrione può sembrare il New Jersey, quando i pensieri si confondono con i sogni e la luna illumina i ricordi.
Il lavoro, quindi, non poteva che iniziare e terminare con una citazione di chi ci ha insegnato tanto, percorrendo le strade buie di notte:
er Maestro, Pier Paolo Pasolini.
LISTA DELLE CANZONI
Traduzioni:
Dirty old town, Ewan MacColl;
Time, Tom Waits;
San Quentin, Johnny Cash;
California star, Woody Guthrie-Wilco- Billy Bragg.
Le altre canzoni proposte sono:
‘Ma che razza de città’, Gianni Nebbiosi;
‘È tutta robba mia’, De Chiara – Morricone, cantata da Gabriella Ferri;
Il valzer della toppa, testo di Pasolini, cantata da Gabriella Ferri e Laura Betti;
Lella, Edoardo De Angelis;
Sinnò me moro, Rustichelli-Germi, cantata da da Gabriella Ferri;
Tanto pe’ canta’, Petrolini-Simeoni;
Sempre, Castellacci-Pisano, cantata da Gabriella Ferri.
Si propone una rilettura del classico ‘Cecilia’;
Inoltre:
Claudia Vegliante recita ‘Macrì Teresa detta pazzia’ di Pasolini;
i brani di Pier Paolo Pasolini che introducono e concludono lo spettacolo sono interpretati da Luigi Saravo.